STATUTO
Aggiornato ed approvato dall'Assemblea Straordinaria
del 7 settembre 2002
a norma di legge e di Statuto.
PREMESSE ALLO STATUTO
G.E.V.A.M. - O.N.L.U.S.
Guardie Ecozoofile Volontarie Associazione del Mediterraneo
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale
BREVI CENNI STORICI E LEGALI
(Aggiornato a fine aprile 2003)
L'Atto costitutivo formale del G.E.VA.M. è avvenuto il 30 maggio 1994 presso lo studio del notaio Oppezzo Antonio di Casale Monferrato (AL) in via della Rovere n. 33, repertorio n.26.669, raccolta n.3946, registrato presso l'Ufficio del Registro di Casale Monferrato alla Serie I n.551 il 17 giugno 1994.
In precedenza il gruppo delle (ex) Guardie Ecologiche Volontarie del Monferrato si era aggregato all'inizio degli anni 90, con inizio ufficiale delle attività avvenuto il 2 novembre 1992 tramite conferenza stampa, e si era denominato N.O.C., Nucleo Operativo Casalese, sigla con la quale si era distinto in numerose occasioni di servizio, svolto con modalità operative qualificate e piuttosto innovative, ed era conosciuto ed apprezzato dalla popolazione e dalle istituzioni, per poi confluire integralmente nell'associazione G.E.V.A.M..
Il 22 luglio 2000 l'Assemblea straordinaria ha deliberato la modifica del significato dell'acronimo, alla lettera finale M, da Monferrato a Mediterraneo, in quanto più confacente con l'evoluzione ed espansione delle strategie associative e delle sinergie operative in corso con altre organizzazioni non profit, soprattutto a livello di interventi di solidarietà e progettazione internazionale e di diffusione della vigilanza ambientale volontaria sul territorio nazionale, tenendo conto altresì che ormai la stragrande maggioranza degli iscritti erano esterni all'area monferrina e sparsi in tutta la penisola ed anche all'Estero.
Il 7 settembre 2002 l'Assemblea straordinaria ha deliberato la modifica del significato dell'acronimo, alla lettera E, da Ecologiche a Ecozoofile, in quanto maggiormente corrispondente alla trasformazione operativa ed organizzativa in corso da tempo all'interno del Gruppo Gevam Onlus, che non era più rappresentativo delle sole Guardie Ecologiche ma di una realtà ben più vasta, poliedrica e polivalente.
Lo Statuto è stato quindi modificato ed aggiornato più volte:
- nell'assemblea del 5 marzo 1996 nel rispetto dell'art. 21 del Codice Civile con la presenza di almeno i 3/4 dei soci e l'approvazione all'unanimità dei partecipanti;
- successivamente nell'assemblea del 23 gennaio 1999 in ottemperanza alle prescrizioni della circolare del Ministero del Tesoro 22/E del 22.01.1999 sul D.Lgs. 460/97 inserendo nella denominazione l'acronimo O.N.L.U.S., Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale;
- nell'Assemblea ordinaria annuale svoltasi il 26 gennaio 2002, durante la quale nel rispetto delle norme si è provveduto ad un aggiornamento completo dello Statuto;
- nell'assemblea straordinaria de 7 settembre 2002 per adeguare lo statuto alla sinergia operativa derivante dal Protocollo di collaborazione con la Lega Italiana per i Diritti degli Animali (LIDA), che ha congiunto la Protezione Animale alla Tutela Ambientale durante l'espletamento del servizio, e per poter effettuare l'iscrizione al Registro delle Associazioni di Volontariato e delle Persone Giuridiche.
In data 17 settembre 2002 l'associazione è stata iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Alessandria ai sensi della L.R. (Regione Piemonte) n. 38 del 29 Agosto 1994 con Prot. Gen. 20020082611 in data 17.09.2002 con Codice e Num. Det. DDSV9 - 47 - 2002
La Sede Legale è attualmente in via Marconi n.5 (Palazzo Mossi) 15040 Frassineto Po AL, comune dell'Area del Parco Fluviale del Po. Quella informatica è invece a Ozzano Monferrato, in un locale messo a disposizione della presidenza. Quella operativa nelle intenzioni e negli accordi doveva essere creata in sinergia con il Parco Fluviale del Po, ma siamo ancora in attesa.
Il Gruppo GEVAM Onlus può contare su centinaia di collaboratori qualificati, occasionali e continuativi, e diversi appoggi logistici, sia in Italia che all'Estero. E' particolarmente esteso ed autorevole il network creato in Internet, che è divenuto un punto di riferimento nel panorama delle informazioni ambientali in Italia, prevalente come attività a quella formativa e di vigilanza ambientale, ormai demandata ad altre organizzazioni a noi correlate sinergicamente.
La Struttura Organizzativa
Per il biennio 2009/10, è la seguente:
Presidente del Gruppo GEVAM Onlus : Cav. Dottor Claudio Martinotti (Ozzano Monferrato - AL).
Vicepresidente del Gruppo GEVAM Onlus : Dott.ssa Elena Seghesio (Solero - AL)
Segretario- Tesoriere: Calvi Ginevra (Ozzano Monferrato - AL)
SCOPO, SEDE, RAPPRESENTANZA.
1 E' stata costituita in Casale Monferrato nel maggio del 1994 con Sede Legale trasferita in Frassineto Po (AL) via Marconi n.5 (Palazzo Mossi), l'Associazione di volontariato denominata "G.E.V.A.M. O.N.L.U.S., GUARDIE ECOZOOFILE VOLONTARIE ASSOCIAZIONE DEL MEDITERRANEO, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale".
Essa è totalmente apolitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro
Essa può essere denominata ed identificata semplicemente con l'acronimo "GEVAM ONLUS", eventualmente preceduto dalla definizione di "Gruppo", per onorare e ricordare le origini aggregative informali.
2 Essa vuol essere un modello funzionale di aggregazione di volontariato operativo ambientale, il cui intento precipuo è di concentrare le risorse potenzialmente disponibili in un'organizzazione finalizzata al miglioramento dell'efficienza del servizio svolto dalle Guardie Ecozoofile Volontarie e da altre figure equivalenti, valorizzandone l'immagine, riducendone i costi, creando sinergie operative e progettuali, rendendosi autonoma e autosufficiente compatibilmente con la legislazione specifica in materia.
3 Essa intende divenire un modello di riferimento senza confini e limitazioni culturali, fornendo un contributo al rinnovamento morale e gestionale della società e delle istituzioni, compensandone le carenze, integrandone le competenze, stimolandone e sollecitandone l'operosità, assumendo e favorendo un atteggiamento positivo e propositivo nei rapporti interpersonali e interistituzionali, ponendo la propria esperienza, cultura e volontà al servizio della collettività, nel proprio ambito specifico ed in altri correlati ed interagenti.
4 L'Associazione, pur non avendo scopo di lucro, potrà svolgere qualsiasi attività, purché non protetta da leggi, inerente sia direttamente che indirettamente, sia esplicitamente che implicitamente, la tutela dell'ambiente in tutte le sue forme e manifestazioni, compresa la protezione degli animali.
In modo particolare, essa interverrà nei campi della prevenzione, dell'informazione, della comunicazione, dell'educazione, sia culturale che scientifica, della formazione operativa, professionale ed istituzionale, dei rapporti con le istituzioni preposte, allo scopo di sollecitare, integrare, criticare e progredire.
Quindi potrà a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
- organizzare e gestire musei, mostre, manifestazioni, convegni, feste e iniziative culturali, campagne promozionali, agenzie di servizi, dipartimenti culturali ed operativi, corsi di formazione e qualificazione, siti WEB ed ogni altra iniziativa in Internet, ecc.;
- proporre l'istituzione di nuove aree protette a vario titolo e occuparsi della loro realizzazione, delimitazione, segnalazione, vigilanza, valorizzazione, promozione, gestione, gemellaggi, partnership, ecc.;
- recuperare e valorizzare aree degradate, partendo dal presupposto che l'ambiente si tutela presidiandolo con la collaborazione degli abitanti insediati, per cui si curerà la cultura contadina e locale e si promuoveranno le attività di presidio ambientale e la conversione biologica o biocompatibile delle attività produttive esistenti;
- interscambiare esperienze, competenze e informazioni con colleghi e figure affini di altre aree geografiche, con istituzioni interagenti anche a livello nazionale e internazionale, e collaborare a progetti di dimensioni sovraregionali e sovranazionali, aderendo a iniziative legislative, propositive, federative, promozionali, culturali, progettuali, di solidarietà, in partnership, ecc..
5 L'Associazione ha tra i suoi scopi prioritari il sostegno dell'attività delle Guardie Ecozoofile Volontarie e di altre figure equivalenti, operanti nel volontariato di vigilanza ambientale e territoriale, occupandosi della loro formazione, organizzazione, promozione e valorizzazione, unendo la protezione degli animali alla tutela ambientale nell'espletamento del servizio operativo.
L'Associazione si è data fin dalle origini una struttura organizzativa snella ed elastica, leggera e flessibile, in quanto espressione della propria peculiare strategia operativa, che intende preservare coerentemente nel tempo.
L'Associazione si fonda sulla disponibilità delle risorse umane aderenti, con la prevalenza dell'azione personale, spontanea, gratuita e con esclusivo fine solidaristico.
6 La Rappresentanza Legale dell'Associazione spetta al Presidente che è anche premier del Consiglio Direttivo (C.D.). Egli disporrà di pieni poteri gestionali e amministrativi, nell'ambito delle leggi e previsti dal presente Statuto.
L'Associazione può rappresentare Associazioni e/o Federazioni di carattere nazionale ed internazionale, sia a livello locale che per settori e competenze specifiche, semplicemente per adesione, per delega o per aver stipulato protocolli d'intesa, accordi e convenzioni. In tal caso si renderà pubblica la scelta, nelle consuete modalità di comunicazione prioritarie, che saranno di seguito indicate.
L'Associazione tramite partnership organizzative ed operative con associazioni riconosciute, potrà disporre di proprie Guardie Ecozoofile Volontarie, che agiranno in sinergia operativa concordata istituzionalmente.
MEZZI, FINANZIAMENTI E SOCI
7 Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote sociali che saranno predeterminate annualmente dall'Assemblea per ogni singola tipologia di soci, potendo anche prevedere l'esenzione o una somma minima o una contribuzione libera.
Esso è inoltre costituito dalle oblazioni, lasciti, contribuzioni e offerte, nonché da eventuali introiti straordinari del quale dovrà tenersi conto nel bilancio consuntivo annuale, da presentarsi a cura del Tesoriere in collaborazione col Segretario all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, salvi sempre gli oneri fiscali e ogni altro dovere impositivo che riguarda lo Stato.
8 L'Associazione sarà costituita da sei tipologie di Soci, così qualificati:
- soci fondatori: sono esclusivamente i sottoscrittori dell'atto costitutivo originario;
- soci Guardie Ecozoofile Volontarie e figure equivalenti, che iscrivendosi ricevono una particolare assistenza tecnica e professionale, alla quale deve corrispondere lealtà, disponibilità e impegno;
- soci operativi: sono coloro che collaborano attivamente assumendosi incarichi e responsabilità a vario livello inerenti l'Associazione. Possono essere soci operativi anche coloro che sono già aderenti con altre tipologie associative. I soci operativi saranno tutti forniti di una speciale copertura assicurativa.
- soci ordinari: sono coloro che simpatizzano e apprezzano l'operato dell'Associazione pur non possedendo qualifiche specifiche e non collaborando direttamente ed in modo continuativo;
soci sostenitori: sono coloro che si impegnano a supportare le esigenze economiche dell'Associazione con un particolare impegno finanziario.
- soci onorari: sono personalità autorevoli e/o che hanno acquisito meriti speciali, cooptati o invitati a collaborare con l'Associazione.
Si adotterà il criterio del silenzio assenso, cioè in assenza di pareri contrari motivati, la richiesta di adesione ed il contributo si riterranno accettati.
Tutti i soci dovranno fornire collaborazione per il conseguimento dello scopo statutario, proporzionalmente alle possibilità individuali e in modo gratuito, potranno accedere alle cariche elettive associative disponendo di pari opportunità.
9 Le quote di associazione e i modi e tempi di erogazione saranno stabilite annualmente dall'Assemblea, su proposta del Presidente, secondo la tipologia dei soci e con l'applicazione di criteri etici di equità, proporzionalità e merito, e varranno per l'anno solare con scadenza al 31 dicembre.
10 Ogni singola iscrizione all'associazione si intende a tempo indeterminato, chi intende recedere dalla qualità di socio deve comunicarlo formalmente nel corso dell'anno solare in cui risulta ancora iscritto regolarmente, e decadrà con effetto immediato.
11 Possono acquisire la qualità di socio coloro che ne facciano richiesta e che effettuino il relativo versamento della quota associativa prescelta e nelle modalità indicate, nei confronti dei quali si applicherà il criterio del silenzio assenso (di cui abbiamo già riferito il funzionamento).
12 La qualità di socio fornisce il diritto di usufruire delle infrastrutture e della strumentazione dell'organizzazione associativa, purché l'uso sia compatibile e inerente con lo scopo statutario.
13 La qualità di socio è subordinata alla regolarità del versamento della quota annuale stabilita, in assenza di tale presupposto si perde automaticamente o non si acquisisce tale qualifica.
14 La qualità di socio è incompatibile con comportamenti che contrastino con lo scopo statutario, in presenza dei quali si provvederà come meglio specificato di seguito.
15 L'Associazione compatibilmente con la crescita delle sue dimensioni e possibilità finanziarie, si adopererà per fornire col tempo rimborsi delle spese effettuate in servizio, nell'ottica di promuovere l'impegno profuso dai volontari nel perseguimento dello scopo statutario.
16 A tal fine si potranno prevedere rimborsi spese per motivi di servizio, compatibilmente con le possibilità finanziarie e contingenti ed applicando i criteri in uso istituzionalmente e/o le consuetudini più diffuse.
17 I rimborsi spese avverranno a piè di lista, su base periodica o prestabilita, sempre compatibilmente con le possibilità ed esigenze di cassa.
18 Si potrà anche prevedere un'indennità di missione a titolo di rimborso spese per la leadership associativa, per Procuratori e Delegati, svolgenti incarichi speciali, rappresentativi, di pubbliche relazioni, operativi, ecc.. Indennità che saranno comunque mirate a specifici obiettivi e circostanziate da pezze giustificative ed autocertificazioni di spesa, limitatamente alle missioni ed incarichi assegnati.
19 Saranno possibili anche risarcimenti di eventuali danni patrimoniali subiti nello svolgimento di incarichi associativi, sempre compatibilmente con la situazione di cassa; in proposito si cercherà di provvedere ricorrendo ad una polizza assicurativa, la più esauriente possibile, che sarà applicata a tutti i soci operativi (sempre compatibilmente con le condizioni finanziarie).
20 Ogni adozione di particolari e specifici criteri applicativi e decisione in merito ai precedenti articoli statutari inerenti rimborsi spese, indennità e risarcimenti, sarà demandato ad un apposito futuro Regolamento, su proposta della Presidenza.
Con la definizione di "Presidenza" ci si intende riferire al Presidente ed al Vicepresidente, quando si attribuisce loro una competenza congiunta su alcune questioni indicate specificamente nel presente statuto.
21 La qualità di socio può essere sospesa dall'Assemblea a tempo determinato con comunicazione motivata, fino all'acquisizione di ulteriori elementi di valutazione e giudizio.
22 Il Consiglio Direttivo può promuovere azioni disciplinari, che dovranno essere approvati dall'Assemblea, nei confronti di soci inadempienti o che assumono comportamenti contrastanti con lo scopo statutario o lesivi della reputazione associativa, essi sono:
- la diffida, con la quale si invita il socio a riallinearsi con i principi associativi;
- la sospensione, finalizzata all'acquisizione di elementi di valutazione e chiarimento, prima di assumere decisioni in merito;
- l'espulsione, decisione che per la sua gravità deve essere assunta esclusivamente dall'Assemblea.
23 La qualità di socio si perde per inattività prolungata ed indisponibilità a collaborare (per oltre un anno), interferenze con l'attività associativa, interdizione dai pubblici uffici, condotta riprovevole, decesso, dimissioni, e per espulsione. La decisione finale spetta sempre all'Assemblea.
ASSEMBLEA DEI SOCI
24 E' prerogativa essenziale dell'Associazione la frequentazione della Sede e la disponibilità a fornire servizi di volontariato e poter partecipare alla vita associativa, in particolare per i soci qualificati Guardie Volontarie ed operativi. Pertanto ogni socio è tenuto a comunicare la propria periodica disponibilità, reperibilità, a prendere visione degli atti interni dell'Associazione sempre disponibili in Sede, sui siti WEB dell'associazione, aggiornandosi sulle iniziative in corso.
L'Associazione per motivi di riduzione delle spese comunicherà ai soci prevalentemente tramite e.mail, Newsgroup mirati e/o riservati, Mailing List, newsletter, siti WEB, fax, passaparola, telefono e con affissioni in Sede.
Solo dell'Assemblea annuale obbligatoria per l'approvazione del bilancio e per il rinnovo delle cariche elettive o per le Assemblee straordinarie si darà necessariamente comunicazione scritta con largo anticipo (almeno 15 giorni prima).
25 Ogni socio ha diritto al voto in Assemblea, in caso di indisponibilità a presenziare potrà delegare altri soci, ma non estranei; le deleghe devono essere al massimo due per ogni socio che presenzia all'Assemblea, purché siano in forma scritta e con firma autografa.
Le deleghe possono essere trasmesse anche per fax, posta ed e.mail e fatte recapitare successivamente purché anticipate da una comunicazione verbale del delegante.
26 Le Assemblee avvengono per convocazione affissa in Sede, comunicata per e.mail, Newsgroup mirati e/o riservati, Mailing List, newsletter, e sui siti WEB del Gruppo GEVAM Onlus, per comunicazione verbale, telefonica, per fax, passaparola tra soci o in forma scritta, per volontà del Presidente e del Consiglio Direttivo, con preavviso di almeno quindici giorni.
27 I soci qualificati Guardie Volontarie ed Operativi, sono tenuti in modo particolare a partecipare alle Assemblee ed ogni altra riunione associativa.
28 L'Associazione attribuisce primaria importanza alla comunicazione sia intra ed interassociativa che sociale, per il conseguimento degli scopi statutari, pertanto tutti i soci dovranno responsabilizzarsi in proposito, cercando di essere loro stessi veicoli di promozione dell'immagine dell'Associazione e per partecipare alla vita associativa.
29 Le Assemblee potranno essere indette dal Presidente o da almeno due membri del Consiglio Direttivo o da almeno il 10% dei soci in regola che ne facciano richiesta al C.D. motivando ed elencando i punti che intendono porre all'ordine del giorno.
30 I mezzi di comunicazione prescelti saranno quelli ritenuti idonei commisuratamente alla tecnologia disponibile, alla gravità del messaggio, e all'esigenza di conciliare l'efficacia con la riduzione delle spese e la disponibilità di cassa.
31 L'Assemblea si compone di tutte le tipologie di soci, aventi tutti diritto di voto.
L'assemblea elegge nel suo seno i consiglieri del C.D..
Potrà altresì decidere l'eventuale costituzione di un Collegio di Probiviri e di Revisori dei Conti e richiedere di uniformare la gestione associativa a parametri inerenti certificazioni di qualità, proporzionalmente alle dimensioni e responsabilità conseguite dall'Associazione.
32 L'Assemblea dei soci verrà convocata obbligatoriamente almeno una volta l'anno entro il 30 aprile per approvare il bilancio consuntivo dell'anno precedente e il preventivo dell'anno in corso, nonché per deliberare circa l'attività associativa.
L'Assemblea potrà essere convocata dal Presidente o dal C.D. ogni qualvolta lo si ritenga opportuno, come contemplato al precedente art. 29.
33 L'Assemblea in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno il 50% più uno dei soci.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
La prima e la seconda convocazione possono avvenire nella stessa giornata.
34 L'Assemblea può modificare lo Statuto secondo quanto prescritto dalle norme nazionali e regionali in materia, indicando chiaramente nell'ordine del giorno la proposta di modifica statutaria ritenuta essenziale, e dando lettura dell'intera stesura modificata se i cambiamenti hanno riguardato solo aggiornamenti tecnici e/o attualizzazioni procedurali ed informative, diffusi sull'intero corpo statutario e richiesti istituzionalmente.
In tal caso l'Assemblea deve essere convocata secondo le modalità dell'art. 24, in forma scritta e con almeno 15 giorni di anticipo.
35 Le votazioni possono avvenire per voto palese o altre modalità su richiesta del C.D. o della maggioranza dei soci presenti.
Le deliberazioni sono valide a maggioranza dei presenti.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
36 Il Consiglio Direttivo può essere composto da un massimo di 9 consiglieri, eletti ogni due anni dall'Assemblea dei soci in regola.
Il C.D. provvede all'elezione del Presidente, del Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere.
La carica di Tesoriere è cumulabile con quella di Segretario.
I Consiglieri sono eletti esclusivamente dall'Assemblea dei soci.
Nel caso che un Consigliere rassegni le sue dimissioni prima della scadenza naturale dell'incarico, le sue funzioni saranno assunte dal Presidente fino alla prossima Assemblea annuale.
37 I soci fondatori hanno avuto diritto di confluire tutti nel C.D. in prima istanza costituente, essendo avvenuta la prima composizione del C.D. con l'Atto costitutivo notarile.
Successivamente i soci fondatori sono parificati agli altri soci e dovranno concorrere all'elezione nel C.D. con pari opportunità rispetto agli altri candidati.
38 Il C.D. esamina le richieste di ammissione di nuovi soci ed applica i provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto.
Tutte le sue decisioni devono essere prese con la maggioranza dei membri presenti al voto, con l'eccezione dell'espulsione di un socio, che deve avvenire all'unanimità.
39 Il C.D. redigerà eventualmente un Regolamento, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, che prescriverà le procedure interne di attribuzione dei rimborsi spese, le modalità di accesso e utilizzo dei beni strumentali in dotazione e delle infrastrutture, e quant'altro attiene alla vita associativa.
In assenza del sopracitato Regolamento, ogni decisione in proposito spetta alla Presidenza ed alla supervisione del Consiglio Direttivo.
Sia il C.D. che l'Assemblea dei soci hanno facoltà di modificare il Regolamento, il quale comunque non deve contrastare con lo Statuto e le vigenti leggi in materia.
40 Il C.D. ha facoltà di valutare l'ammissione di soci sostenitori e di ogni forma di finanziamento, delegando eventualmente allo scopo la Presidenza.
41 Il C.D. col tempo nominerà eventualmente dei Consulenti Scientifici e Tecnici di cui si avvarrà nelle iniziative associative, fornendo loro indicazioni operative, di ricerca, formazione e indirizzo.
42 Il Presidente è eletto dal C.D. a maggioranza dei presenti al voto, scelto tra i suoi membri, e resta in carica due anni.
Il Presidente può essere riconfermato senza limiti.
Il Presidente è revocabile solo per giusta causa e giustificato motivo durante il suo mandato.
43 E' facoltà del Presidente scegliere i suoi più stretti collaboratori cui assegnare incarichi, oltre ad eventuali procuratori, consulenti, soci cui delegare funzioni, competenze e responsabilità anche occasionali.
44 La Presidenza può disporre l'apertura di sedi decentrate, di distaccamenti e recapiti ed ogni intervento operativo ed organizzativo, sinergico e progettuale inerente lo sviluppo delle attività del Gruppo GEVAM Onlus.
La Presidenza ha facoltà di nominare Soci Onorari con istanza motivata, dandone comunicazione al C.D. e successivamente ai soci, nelle modalità già più volte indicate.
45E' responsabilità della Presidenza tenere aggiornato il registro dei volontari operativi, presupposto indispensabile per l'applicazione delle garanzie e coperture assicurative a favore dei volontari che esplicano servizio operativo.
46L'attività del Presidente può essere controllata e inibita dal C.D., al quale il Presidente deve periodicamente esporre il suo operato, in particolare nell'intraprendere atti e decisioni importanti e straordinarie per la vita associativa.
Per dare attuazione al presente disposto, per supervisionare l'attività del Presidente, il C.D. può delegare allo scopo uno o più dei suoi componenti, anche a rotazione.
47 La Sede Legale è ritenuta la sede prioritaria in cui devono avvenire tutte le Assemblee dei soci e ogni altra riunione di qualsiasi natura, comprese quelle del C.D..
Nel caso si dovesse scegliere altra sede si dovrà dare comunicazione scritta con ampio anticipo, secondo le modalità dell'art.24 comma 3 per le Assemblee Obbligatorie e Straordinarie.
48 Le convocazioni del C.D. avverranno su richiesta del Presidente o di almeno due suoi componenti, tramite comunicazione telefonica, per e.mail o per fax, almeno una settimana prima, salvo casi urgenti.
49 Il Presidente e il Vicepresidente (quest'ultimo solo in seconda istanza, in caso di impossibilità del Presidente) hanno delega a rappresentare sia congiuntamente che disgiuntamente, con firma libera, l'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, in ogni atto di amministrazione o disposizione, e così tra l'altro: ad aprire conti correnti presso Banche e Casse di Risparmio, Uffici Postali, compiendo tutte le operazioni inerenti, rilasciando assegni, girandoli e incassandoli, a riscuotere somme di ogni genere da privati o Enti, rilasciando liberatorie quietanze, a firmare atti e documenti di ogni genere, nonché denunce degli uffici fiscali e in genere della Pubblica Amministrazione, il tutto con promessa di rato e valido e con esonero di responsabilità da parte degli Enti con cui il C.D. avrà rapporti.
SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE E SUA LIQUIDAZIONE
50 Lo scioglimento dell'Associazione sarà decretato dall'Assemblea dei soci in convocazione straordinaria, previa proposta motivata del C.D. che ne curerà la richiesta.
51 L'Assemblea dei soci delibererà sull'erogazione dell'eventuale residuo attivo netto, attenendosi scrupolosamente alle norme specifiche di legge in materia di associazioni di volontariato.
52 Per tutto quanto non espressamente contemplato dallo Statuto, valgono le leggi dello stato, della Regione Piemonte, i dettami del codice Civile in materia di associazioni e tutte quelle disposizioni e consuetudini applicabili.
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