I Cavalieri dell'Ambiente
di Marco Canova
esauriente articolo sul Gruppo Gevam Onlus
Risalente come stesura al dicembre 2006

God Before Allù

Estratto da "Il Mondo del Cavaliere"
Rivista tecnico scientifica internazionale sugli Ordini Cavallereschi, Sistemi Premiali ed Araldica Diffusa prevalentemente in ambienti diplomatici, governativi, aristocratici e militari.

attivita'

E' risaputo che l'Italia dispone di una straordinaria risorsa che tutto il mondo ci ammira e che non ha eguali a livello internazionale: il volontariato, ben strutturato, articolato e capillarmente diffuso ovunque sul territorio italiano, presente ed agente in ogni settore della società civile, spesso altamente qualificato, costituisce uno dei pochi motivi di prestigio del nostro Paese all'Estero. Per motivi consuetudinari, si è sempre fornito molto spazio mediatico al volontariato socio assistenziale a scapito di altre tipologie, che non sono certo da meno sia per impegno profuso e responsabilità assunte, e sia per importanza strategica, ma che a causa del disinteresse mediatico sono rimaste perlopiù ignorate dall'opinione pubblica. Negli ultimi anni è balzato agli onori della cronaca il volontariato ambientale, per ovvi motivi contingenti che hanno indotto una maggior sensibilizzazione culturale della società, ma all'interno di esso ancora poco spazio ed attenzione è stata finora riposta su un volontariato specializzato nella tutela ambientale, quello inerente lo svolgimento di servizi qualificati di vigilanza territoriale e di polizia ambientale, per i quali occorre una elevata formazione
Pattuglie guardie del GEVAM di livello professionale ed un riconoscimento istituzionale che si consegue solo superando corsi di qualificazione ed esami piuttosto impegnativi e divenendo Guardie Giurate Particolari (Volontarie), nominate o dalle Prefetture o dalle Province secondo le reciproche competenze (in applicazione delle leggi "Bassanini" per la riforma della burocrazia che con l'intento di semplificare ha diviso in due le competenze che prima erano univoche). Il nostro attuale ordinamento prevede diverse figure istituzionali di vigilanza volontaria, tra le quali citiamo le Guardie Venatorie - Guardie Ittiche - Guardie Zoofile, le Guardie Ecologiche e/o Ambientali, le Guardie Rurali. Le prime tre fanno riferimento alle associazioni nazionali ittiche - venatorie, ambientali ed animaliste (meglio sarebbe definirle "zoofile"), mentre le seconde fanno capo alle Regioni, Province, Comunità Montane, Comuni, Aree Protette e le terze ai Comuni singoli o associati. In queste brevi riflessioni ci soffermeremo in particolare sul Gruppo Gevam Onlus, Guardie Ecozoofile Volontarie Associazione del Mediterraneo, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, un'Associazione di volontariato che riteniamo meritevole di attenzione e rappresentativa della eterogenea e complessa realtà italiana, resa complicata anche dalla differenziazione legislativa in capo alle Regioni e alla moltitudine di associazioni e federazioni esistenti a livelle nazionale e riconosciute dal Ministero dell'Ambiente, ognuna con norme interne e con modalità operative diverse tra loro, che rendono assai arduo qualsiasi tentativo di condurre uno studio razionale, accurato ed esaustivo su di esse. Le origini del Gruppo Gevam Onlus (d'ora in poi abbrevieremo in "Gevam") risalgono all'autunno del 1991, come aggregazione localmente organizzata di GEV (Guardie Ecologiche Volontarie), facente parte del Corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Alessandria, in Piemonte, che fu la prima Regione italiana ad istituirle a fine anni settanta, seguita subite dopo dalla Lombardia nel 1980 e successivamente da una decina di altre regioni italiane. Inizialmente il Gruppo di GEV assunse la denominazione di NOC Gruppo Operativo Casalese, in quanto operava nel nord della provincia di Alessandria, con sede operativa a Casale Monferrato (concessa dal Comune), e costituiva un distaccamento autorizzato di GEV provinciali tramite il conferimento di Incarico Speciale di Coordinamento (in base all'allora Regolamento Provinciale di Servizio), firmato dal Dirigente provinciale del Servizio di Vigilanza Ambientale dotter Puccio Giuseppe, e fornito al dottor Claudio Martinotti, una GEV che aveva già diversi anni di esperienza di servizio operativo disponendo anche di altre qualifiche già acquisite. Ci risulta che fosse la prima volta che veniva concessa in Italia una simile delega da un Ente Locale alle GEV, che erano da considerarsi a tutti gli effetti dei "dipendenti onorari" della Provincia, privi di qualsiasi remunerazione ed anche di rimborsi spese. Una simile fiducia non fu mal riposta, infatti in pochi mesi di attività, su un vasto territorio (circa un migliaio di kmq) all'epoca privo di controlli ambientali, le GEV del NOC scoprirono decine di discariche abusive ed incontrollate, abusi edilizi e nella raccolta di tartufi, nei percorsi fuoristrada, nella raccolta di fiori, ecc., e portarono a compimento diverse operazioni anti-bracconaggio.
Corso Guardie Ecozoofile Volontarie L'attività fu talmente intensa che la stampa locale (vedasi il Piccolo di Alessandria e Provincia http://www.ilpiccolo.net,
il Monferrato
http://www.monferrato.it,
La Vita Casalese
http://www.vitacasalese.it)
dedicò moltissimi articoli ai risultati conseguiti dal NOC ed ebbe risonanza anche nelle province limitrofe. Nella primavera del 1994 si sciolse il NOC e si costituì il G.E.V.A.M., il cui acronimo significava Guardie Ecologiche Volontarie Associazione del Monferrato, anche per onorare la gloriosa storia dello Stato di Monferrato che ha conservato la sua autonomia per circa sette secoli e mezzo (dal 967 al 1708, con le dinastie degli Aleramici, Paleologi, e Gonzaga), influendo sulla storia dell'Italia del Nord ed in parte anche del Mediterraneo e d'Europa. La scelta di costituirsi in associazione fu indotta dall'esigenza di disporre di maggiore autonomia propositiva, nella ricerca di finanziamenti, nel poter accogliere altre figure istituzionali del volontariato di vigilanza ambientale e nel poter interagire con altri gruppi ed associazioni, alla ricerca di sinergie. Il Gevam fu fondato da sole cinque GEV (Guardie Ecologiche Volontarie), e fu la prima associazione piemontese costituitasi tra GEV. Dei cinque fondatori sole uno di essi a distanza di tanti anni persegue ancora nella conduzione del Gevam, il Cav, Dottor Claudio Martinotti. Il Gevam consapevole delle scarse risorse e potenzialità disponibili, della gravosità delle responsabilità assunte, e delle forti opposizioni politico- istituzionali pregiudiziali nei loro confronti (in particolare la Regione Piemonte era contraria all'associazionismo tra GEV e ci risulta lo sia tuttora, unica Regione in Italia ad assumere un atteggiamento così intransigente), ha puntato fin dall'inizio la sua strategia ed azione quotidiana sull'innovazione delle scelte, coniugando l'arte maieutica con la costante ricerca di sinergie collaborative. Grazie a rapporti istituzionali e sociali sempre improntati al rispetto ed alla collaborazione, ha esercitate pressione e sollecitato le istituzioni ad occuparsi maggiormente delle problematiche ambientali. Con modalità persuasive convincenti ha contribuito tra l'altro all'apertura di una Stazione del CFS, Corpo Forestale delle Stato a Casale Monferrato, incrementando in tal mode i controlli territoriali di vigilanza ambientale. Ha da sempre intrattenuto ottimi rapporti di collaborazione con il Parco Regionale Fluviale del Po, contribuendo alla vigilanza delle sue aree di pertinenza. Il Gevam ha colte per prima in Italia, tra le associazioni ambientali, il valore di Internet come straordinario strumento di comunicazione senza confini e con potenzialità enormi, ed ha avviato la prima newsletter online di informazioni ambientali e del volontariato, che da numerosi anni e con estrema puntualità e costanza giunge a migliaia di giornalisti free lance e professionisti, giornali locali e nazionali, tele e radiogiornali, ingegnanti, docenti universitari, centri di ricerca, associazioni, ONG. Enti locali, ecc., facendo da cassa di risonanza e fornendo spunti per servizi, inchieste, ricerche, approfondimenti e contatti tecnici e collaborativi. Cogliendo l'assurdità della conflittualità e divisione esasperata all'interno del mondo ambientalista (che è il principale motivo della sua debolezza politica e lobbystica) e tra queste e il settore protezionista e zoofilo, anziché contribuire a questa frammentazione, ha scelto di aderire alla più antica, prestigiosa e storica associazione ambientalista italiana, la Federazione Nazionale Pro Natura http://www.pro-natura.it (le cui origini risalgono al lontano 1948 a Torino), rifiutando di cedere alle pressioni di gruppi ed associazioni locali (ma a volte anche da parte di Enti locali) che chiedevano di poter aprire in loco sezioni del Gruppo Gevam Onlus, per imitarne l'organizzazione e le modalità operative. Questo tipo di servizio è state fornito comunque, ma lasciando piena autonomia alle associazioni locali di procedere come meglio ritenevano opportuno, mantenendo la loro identità o aderendo ad altre organizzazioni, offrendo loro documentazione, assistenza e diverse opzioni operative tra le quali scegliere. Il Gevam ha elaborato e sottoscritto, primo ed unico caso in Italia, un protocollo di collaborazione con una delle maggiori associazioni nazionali animaliste, la Lega Italia per i Diritti degli Animali (LIDA) http://www.lida.it (anch'essa con sede a Torino) per potenziare e diffondere in tutta la penisola la vigilanza ambientale congiuntamente alla protezione animale (integrando ed uniformando la formazione di entrambe le figure istituzionali), superando i motivi di diffidenza e pregiudizio ricorrendo ad una maggiore responsabilizzazione e consapevolezza del ruolo. In seguito a tale accordo sono stati intensificati i corsi di formazione per guardie zoofile volontarie con competenze anche ambientali, diffondendone la presenza in tutta la penisola, con una capillare organizzazione logistica.
Gruppo Gevam Onlus Per queste scelte strategiche ed operative, congiuntamente ad altre che non stiamo ad elencare per motivi di spazio, nel corso di alcuni anni l'influenza del Gevam, che ormai aveva coinvolto varie figure istituzionali della vigilanza ambientale e non solo (non più solo GEV), ha superato i confini locali (provinciali e regionali) creando le condizioni per travasare il proprio know how a favore di tante altre piccole realtà locali e creando le condizioni per avviare proficue partnership con altri gruppi ed associazioni, che agiscono anche all'Estero. In particolare il Gevam nella seconda meta degli armi '9O ha stretto rapporti di collaborazione, pervenendo anche a sottoscrivere accordi di partenariato, con il Corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Modena (http://www.gevmodena.it), che oltre ad eccellenti capacità di servizio sul territorio aveva da alcuni anni proficuamente avviato innovativi progetti di cooperazione internazionale con associazioni ed aree protette del Costa Rica (collaborando anche con istituzioni scientifiche locali, grazie alla competenza del capo missioni all'Estero Prof Dario Sonetti biologo dell'Università di Modena e Reggio Emilia, e con il Ministero dell'Ambiente e dei Parchi, http://www.forestepersempre.org), dell'Amazzonia (in Brasile, nello Stato di Roraima e Amazonas, http://www.amazonia.org) e recentemente anche in Croazia nell'isola di Cres. Recentemente il Corpo delle GEV della provincia di Modena è stato premiato in Campidoglio a Roma, conferendogli il riconoscimento "Un bosco per Kyoto", sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica per il loro progetto "Foreste per Sempre". Nella prima metà degli anni 2000 il Gevam ha stretto rapporti di collaborazione anche con
il NOPA, Nucleo Operativo di Protezione Ambientale che opera nella provincia di Torino (http://www.nopa.it) e con il Corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Torino, che sono tra i gruppi meglio organizzati a livello regionale (http://www.guardiecologiche.piemonte.it
http://www.provincia.torino.it/ambiente/gev).

Recentemente il Gevam ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con il Circolo Culturale "Marchesi del Monferrato"
(http://www.marchesimonferrato.com)
presieduto dal Prof. Roberto Maestri e composto da numerosi storici, con lo scopo precipuo di condurre congiuntamente studi di Storia dell'Ambiente, oltre ad altre iniziative che possano coniugare la Storia (in particolare quella locale, di ogni singola comunità) con la Tutela dell'ambiente, ed a distanza di pochi mesi l'accordo si è già rivelato proficuo per l'intenso scambio di idee, valutazioni, informazioni, ecc., tra i due sodalizi, che si propongono per iniziative e studi congiunti anche presso Enti ed Istituzioni.
Guardie Volontarie Gevam Nel 1998 il Gevam ha avviato le prime iniziative propedeutiche di cooperazione transnazionali in totale autonomia, scegliendo un'area finora piuttosto trascurata (i Balcani), sfociate poi in una missione in Montenegro condotta nell'estate dell'anno 2000. Grazie alla preziosa ed efficiente collaborazione della Cooperazione Italiana con sede a Podgorica, guidata allora dal dottor Paolo Bonomi, del Prof Enzo Barnabà Addetto Culturale del Consolato Generale d'Italia con sede a Bar, ed altri appoggi logistici nel Paese, è stato possibile trasformare quello che è stato un vero e proprio "tour de force" in una serie di proficui incontri con le istituzioni politiche e sociali del Paese Balcanico (dal Ministero dell`Ambiente, ai Direttori dei Parchi Nazionali, ai rappresentanti delle principali associazioni montenegrine) per invitarle ad adottare forme di volontariato simile al GEVAM per fornire servizi di vigilanza ambientale L'esito di un tale impegno non deve essere stato vano, avendo nel frattempo rilevato quanta attenzione il Montenegro abbia riposto nel fornire di se un'indagine internazionale di Stato Ecologico, avendo per primo posto tale priorità nella Costituzione, anche se non sempre si rileva una proporzionale corrispondenza tra le intenzioni manifestate e la realtà effettiva.
Guardia per controllo attività venatoria Inoltre la missione compiuta nel 2000 ha consentito anche in Italia di porre maggiore attenzione e considerazione per il Montenegro.
Successivamente, a partire dal 2002, il Gevam, si è posto a disposizione per travasare la sua esperienza a favore della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FbiH), in particolare nel Cantone Una Sana, su sollecitazione di alcune associazioni che operavano nei Balcani, facenti riferimento in particolare alla dott.ssa Paola Lucchesi che si è a tale scopo trasferita a Bihac (capoluogo del Cantone), dove è in corso di costituzione ed avviamento il Parco Nazionale dell'Una, uno dei più bei fiumi balcanici, ancora selvaggio, come ai tempi dei romani che lo denominarono in tal modo ritenendolo "unico" per la sua bellezza. In seguito a queste ed altre esperienze intercorse, all'estensione degli iscritti ad ormai tutte le regioni italiane, il Gevam nel 2002 modificò il significato del proprio acronimo in Guardie Ecozoofile Volontarie Associazione del Mediterraneo, essendo ormai troppo riduttivo conservare il riferimento al solo Monferrato, come sfera di azione ed influenza delle proprie attività.
A far data dalla promulgazione del D.lgs 460/97 il Gevam era nel frattempo divenuto a tutti gli effetti di legge una ONLUS, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. Col tempo il Gevam, incrementando sempre più la propria esperienza informatica, è divenuto un centro di documentazione ed informazione ambientale di rilevanza nazionale, con un' intensa attività di informazione on line tramite l'elaborazione e l'invio di numerose newsletter di informazione ambientale e specialistiche, e la gestione di un network di siti web correlati e sinergici, aggiornati costantemente similmente ad una agenzia di stampa specializzata, cui attingono anche le istituzioni e i media (soprattutto locali, che in Italia sono i più diffusi e letti) e soprattutto quelli telematici. In un anno mediamente il Gruppo Gevam Onlus fornisce questo tipo di servizi:
- esamina con cura oltre 30 mila email che pervengono, tra cui numerose Mailing list e Newsletter e Comunicati Stampa;
- legge e seleziona oltre 100 mila notizie di carattere ambientale che pervengono o che preleva da numerosi siti web visionati abitualmente;
- risponde a circa 2 mila e.mail individuali 0 di associazioni, di solito entro 24 o al massimo 48 ore dal ricevimento;
- aggiorna il network dei siti web del Gruppo inserendo circa 8 mila notizie, appuntamenti, iniziative, commenti, riapprofondimenti, ecc. . .;
- invia a migliaia di indirizzi di iscritti, soprattutto altre associazioni, giornalisti e media locali, circa 200 newsletter informative e 800 anticipazioni di news mirate per composizione dei destinatari (potenzialmente interessati per competenze differite).
Questo solo per quanto riguarda la gestione dell'attività informatica. Tramite questa attività è capitato diverse volte che il Gevam per primo in Italia abbia dato risalto e denunciato determinati fenomeni e problemi, notizie ed iniziative, altrimenti censurate o anche solo sottovalutate dai media e che mai sarebbero pervenute all'opinione pubblica ed alle autorità competenti, ed abbia consentito la diffusione di soluzioni tecniche e favorito il contatto tra chi aveva un problema da risolvere e coloro che disponevano della sua soluzione. Il Gevam, consapevole della responsabilità che si è assunto occupando questa nicchia specialistica del volontariato, sta attualmente elaborando un progetto costitutivo di un sito web di rilevanza nazionale di informazione ambientale globale, che riceverà anche notizie in esclusiva dall'Estero che verranno tradotte in sede, e che darà spazio a tutto il mondo dell'associazionismo ambientale e zoofilo, divenendo un portale di riferimento esaustivo per tutto l'ambientalismo italiano. Questo progetto sarà frutto di una estesa partnership, emblematico della strategia che il Gevam ha sempre privilegiato: la ricerca di sinergie.
Il Gruppo Gevam Onlus svolge anche attività di formazione organizzando corsi di qualificazione nella vigilanza ambientale volontaria (per costituire le varie tipologie di Guardie Giurate Particolari Volontarie, cui si è già accennato), gestendo il Centro di Formazione Ambientale "Monferrato" che applica una strategia di "formazione permanente", accompagnando coloro che vogliono accostarsi al volontariato ambientale dai primi approci propedeutici e corsi introduttivi fino ai massimi livelli di qualificazione nel volontariato ambientale, tramite corsi di specializzazione in tecniche e procedure di Polizia Giudiziaria Ambientale.
Automezzo di servizio Gevam La base sociale del Gruppo Gevam Onlus si fonda su alcuni soci sostenitori ed operativi, che ben rappresentano trasversalmente la complessa ed eterogenea società italiana, essendoci professionisti affermati e personalità della cultura, componenti dell'alta aristocrazia (nobiltà tutt'altro che decaduta con una concezione innovativa del mecenatismo), delle istituzioni, dell'associazionismo, del mondo tecnico e scientifico, ecc. Dispone anche di alcune centinaia di collaboratori occasionali ed esperti, disponibili soprattutto per fornire consulti on line (tramite email). Il Gevam tramite autofinanziamento non è però in grado di sostenere neppure le spese minime di esercizio, pertanto ha da tempo appreso ad elaborare progetti specialistici e mirati per poter ricevere finanziamenti dalle istituzioni pubbliche e le Fondazioni bancarie dopo la loro approvazione. Anche questa soluzione purtroppo non è più funzionale, a causa dei drastici tagli ai finanziamenti che progressivamente vengono applicati ed alla sempre maggiore competizione dei partecipanti, conseguente il proliferare di nuove associazioni. Pertanto il Gevam versa in condizioni finanziarie inadeguate alla qualità delle funzioni che svolge ed ai servizi che eroga, tutti di notevole interesse collettivo. Le Guardie Volontarie aderenti al Gevam, per precisa scelta culturale e propositiva manifestata fin dalle origini (perseguita con coerenza), non portano gradi gerarchici e segni distintivi, distinguendosi da altre associazioni proliferate in Italia negli ultimi anni. Inoltre sono formate alla cultura della pace, del rispetto, della località e della prevenzione ed operano in collaborazione con gli Enti e le istituzioni locali, pur conservando la propria autonomia.
Attualmente sono in corso di attuazione alcuni progetti di rilevanza locale. ma che potrebbero benissimo essere applicati in altri contesti territoriali e realtà sociali, quali:
- il potenziamento del volontariato ambientale qualificato nella vigilanza ambientale e territoriale tramite l'organizzazione di numerosi incontri pubblici che con il concorso alla "conversazione amichevole" possano illustrare il valore di un tale servizio di volontariato a favore della collettività e promuoverne la partecipazione;
- l'elaborazione di protocolli di collaborazione con il Parco Fluviale del Po, per una serie di iniziative, tra le quali la realizzazione di un Centro Visita quale sede del Museo di Storia del Paesaggio del Po, presso Palazzo Mossi (a Frassineto Po, AL), collegato con le testimonianze storiche riscontrabili sul territorio; la collaborazione e la condivisione della sede del costituendo Centro Polifunzionale Integrato di Ecologia Fluviale, ed il potenziamento della vigilanza all'interno del Parco coordinando il servizio di pattugliamento tra i guardiaparco e le guardie del GEVAM;
- l'elaborazione di protocolli di collaborazione con il Consorzio dei Comuni che fanno capo al Progetto EMAS MONFERRATO, cui aderiscono una trentina di comuni del Monferrato che vogliono dare la priorità all'ambiente per migliorare la qualità della vita dei residenti e costituire un modello di riferimento.
Per portare a compimento tali intenti il capofila del progetto, il sindaco di Occimiano Prof. Ernesto Berra, ha compreso ed apprezzato il valore del1'attività svolta dal Gevam e come possa tornare utile a tale scopo.
Il Gevam si pone a disposizione per tutte quelle realtà locali che volessero avviare nel proprio territorio un'esperienza analoga, finalizzata alla tutela dell'ambiente, al presidio territoriale ed alla prevenzione dei rischi sanitari conseguenti al degrado ambientale.
In seguito alla qualità ed intensità dei servizi operati sul territorio dalle guardie del Gevam, che avevano spontaneamente destato l'interesse e l'ammirazione di diversi giornalisti locali, alcuni di essi nei loro articoli hanno definito le guardie del Gevam: i Paladini o i "Cavalieri dell'Ambiente", forse il modo migliore per rendere loro omaggio per l'impegno profuso con tanta dedizione e perseveranza. Se alcune istituzioni dovessero creare ex novo un'onorificenza con questo nome e scopo, loro dovrebbero essere tra i primi a riceverla.
Per maggiori informazioni ed approfondimenti potete visionare i seguenti siti web: http://www.gevam.it e http://www.accademiadelmonferrato.com o inviare una e.mail a news@gevam.it o tel. Allo 0142487408.